Sport... e altro

La vita è bella!

“Buongiorno Principessa!” questa celebre frase del film “La vita è bella” di Roberto Benigni ci accompagna per tutta la durata della pellicola, da quando il protagonista – Guido- incontra Dora, una maestra delle elementari che diventerà sua moglie e dalla quale avrà un bambino.

Il film rievoca un periodo buio della storia italiana ed europea con grande originalità narrativa infatti, mentre si snodano le vicende amorose di Guido e Dora, in Italia vengono emanate le leggi razziali e la vita per il protagonista diviene sempre più di difficile

La bellezza del film sta nella capacità di Benigni di trasfigurare la realtà per proteggere il figlio Josuè, e così il cartello letto dal piccolo che reca scritto “vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei” diviene, grazie all’ironia del comico toscano, un espediente per sorridere e lo spettatore si abbandona a questa delicata finzione dove la desolazione fa capolino puntualmente ma non diventa mai preponderante rispetto al sentimento di tenero amore familiare e di profondo coraggio paterno.

La storia prende una piega tragica quando la famiglia Orefice viene deportata in un campo di concentramento e Guido mette in scena un delicato gioco per celare al bambino la vera natura di quel luogo disperato e, fra mille difficoltà, convince Josuè che il lager è un campo da gioco dove ognuno deve superare prove impegnative per conquistare il premio più ambito: un carro armato!

La scena che conclude il film è memorabile, gli americani liberano i sopravvissuti del campo e fra questi il piccolo Josuè e sua madre. L’immagine che resta scolpita nella memoria è il volto trionfante del bambino che sul carro armato degli alleati grida: “Abbiamo vinto!” certo di aver conquistato l’ambito premio ma appare evidente che la vera vittoria è la libertà ...
La vita è bella  ha vinto 3 premi Oscar, 9 nastri d'argento, e il premio gran Prix al 51^ festival di Cannes. Le belle e dolci melodie di sottofondo, prodotte dall’artista Nicola Piovani, sono anch’esse vincitrici dell’Oscar per la miglior colonna sonora.

“Il silenzio è il grido più forte.”

 

G. Campa, C. Castelluzzo, C. Colucci, M. Di Mitri, E. Perrone, E. Pirro,  E. Trinchera, L Vergine.

Giallo-rossi i colori del cuore

                                       

La squadra sportiva salentina al comando di Fabio Liveran eroe per i leccesi,in soli tre anni ha portato il Lecce dalla serie C  alla serie A. La squadra, nonostante abbia dei giocatori non adatti alla massima categoria, ha dimostrato di essere comunque all'altezza. In sole 15 partite ha collezionato quindici punti che per una neopromossa valgono tanto. Diversi sono i giocatori che stanno mettendo a disposizione il loro talento come il capitano Fabio Lucioni, Filippo Falco il quale aspira una convocazione in nazionale, Andrea La Mantia, Gianluca Lapadula e Diego Farias. In casa, nello stadio di via del Mare, il Lecce non ha ancora vinto e tutti i suoi tifosi aspettano questo momento ansiosamente. Nell'ultima partita in casa  contro  il   Genoa, la squadra  locale  perdeva 2 a 0 per poi   ribaltare la situazione e pareggiare. Purtroppo   un terzo  goal  non è   arrivato  ma ciò ha concesso   un  altro punto in classifica.

Frequenta uno sport

Simona Atzoni: quando la disabilità è forza

Simona Atzoni é nata a Milano nel giugno 1974 da genitori di origine sarda.

Simona é una delle più grandi pittrici in Canada e ballerina nel panorama artistico italiano attuale nonostante la sua grande difficoltà: essere nata senza braccia.

In un’intervista ha detto: “Non mi sono mai chiesta con dolore perché Dio abbia voluto che proprio io nascessi così.”.

Simona non ha mai percepito la sua menomazione fisica come un limite ma un punto di forza, una propria caratteristica.

Si può partire dai propri difetti per farne punti di forza, anche quelli ritenuti ostacoli possono diventare opportunità e ancora la dimostrazione che guardando la vita con occhi diversi si possono trovare strade alternative rispetto a quelle che è solito percorrere.

Un famoso coreografo ha detto di lei… è grande perché  non le interessa quello che non ha, ma quello che ha…”.

Il messaggio di Simona é quello di andare avanti con grande coraggio, tenacia e una positiva visione di sé.

Tana Helena 3°E

Musica

 

CINEMA E TV

Tolo Tolo: è polemica su Zalone

Il nuovo film di Checco Zalone, Tolo Tolo, è al cinema dal primo gennaio 2020. Se n’è parlato parecchio, anche per perché è l’ultimo film di Checco Zalone, sui giornali e sui social network: ancora prima che uscisse, infatti, aveva già generato una gran quantità di polemiche per il video di “Immigrato”, cioè la canzone che ne faceva da trailer e che aveva ricevuto molte accuse di razzismo.

In un solo giorno, comunque, Tolo Tolo è stato visto da più di un milione di spettatori: è un record, visto che sono dati persino migliori rispetto a Quo  Vado?, il suo precedente film del 2016.

In generale, i critici hanno apprezzato il tentativo di Luca Medici, alias Checco Zalone, di raccontare una storia più complessa del solito, senza però cambiare molto il suo registro umoristico, ma ci sono anche diversi commenti secondo i quali Tolo Tolo è meno divertente rispetto ad i suoi precedenti film.

Per quanto mi riguarda, sinceramente io non mi aspettavo un film così serio, pensavo che sarebbe stato come tutti gli altri; tuttavia non mi è dispiaciuto questo cambiamento di tema perché molte persone non pensano a questi temi così importanti.

Per me, quindi, non è un film razzista come pensano alcuni, ma è solo più serio dei classici film di Checco Zalone.

Paladini Simone 2C.

La  Casa Di Carta è una serie Netflix famosa in tutto il mondo. Parla di una rapina alla Zecca di Stato in Spagna, un edificio dove venivano stampati tutti i soldi. In realtà non faranno una vera e propria rapina, perché prenderanno dei soldi, ma quei soldi non erano mai stati segnati. Quindi si potrebbe dire che non abbiano mai rubato nulla. La Casa di Carta è formata da tre serie ed è in arrivo anche la quarta che uscirà il 3 aprile 2020 . Come abbiamo visto nell’ultima puntata della scorsa serie, Nairobi viene sparata alla spalla da uno dei cecchini, ma, nel trailer che ha publicato Netflix personalmente, potremmo chiaramente vedere il volto di Nairobi e non solo, anche quello di Berlino che nella serie precedente si sacrifa per salvare i compagni della sua banda.I fan di questa serie si chiedono come faranno i rapinatori ad uscire dalla banca di Spagna e sono tutti impazienti di vedere la nuova Casa di Carta 4.

 LUCIA LEONE 2A

Il frantoio Club presenta:

Grease

JANUARY 15-25

TICKETS ON SALE NOW!

Teatro

 

© 2023 by Franklin Day School. Proudly created with Wix.com

  • w-facebook
  • Twitter Clean
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now