NEWS DAL MONDO

Nella giornata dei Giusti: viva le donne

In occasione del 6 marzo, la Giornata dedicata ai Giusti, vogliamo dar voce alla vicenda di una giovane adolescente, che ha aggirato i sistemi di censura dei social network, riuscendo ad esporre il proprio pensiero su quello che realmente stava (e sta) accadendo alla comunità musulmana in alcune parti dell’Asia, tramite un’applicazione che nasce con ben altri scopi, decisamente meno meritori.

Quale migliore occasione per far conoscere una giovane donna poco prima dell’otto marzo, dando così un nome ed un volto ad una ragazza che si è distinta e che rappresenta un modello di comportamento per tutti gli adolescenti?

La Giornata europea dei Giusti ( European day of the Righteous) è una festività proclamata nel 2012 dal Parlamento Europeo su proposta di Gariwo onlus . Viene celebrata il 6 marzo in occasione della morte di Moshe Bejski un magistrato israeliano, sopravvissuto all’Olocausto, che è stato Presidente della Commissione dei Giusti.

In Italia la commemorazione è presente dal 2017.

La giornata dei Giusti nasce per commemorare coloro che si sono messi in gioco e, nei casi più estremi, hanno perso la vita per denunciare e combattere il male presente nella società, desiderosi di giustizia per loro stessi e per gli altri, che fossero nel loro paese oppure (come in questo caso) in un’altra parte del mondo. Il principio ispiratore è stato: "Chi salva una vita salva il mondo intero".

Feroza Aziz è una diciassettenne statunitense di origini afghane che ha sfruttato il  social TikTok, fingendosi  make-up artist, per trasmettere un messaggio, una denuncia nei confronti del governo cinese per le persecuzioni contro i musulmani residenti nello Xinjiang.
La giovane ha pubblicato sul suo profilo Tik Tok un tutorial in cui inizialmente spiegava come usare il piegaciglia, in seguito e senza alterare il tono di voce,  ha iniziato  a parlare della persecuzione e della repressione della minoranza uiguri in Cina dicendo: “Ora prendete il cellulare e mettetevi a leggere cosa succede ai musulmani nei campi di detenzione cinese: sequestrano, separano le famiglie, obbligano a bere, mangiare maiale, convertirsi, è un nuovo olocausto!”

 In pochi minuti il video ha ricevuto un milione di visualizzazioni diventando virale a dimostrazione di come l’uso intelligente e ragionato dei social può portare l’attenzione su eventi terribili che necessitano dell’intervento della comunità globale.

Ovviamente il profilo di Feroza è stato prontamente rimosso ma la miccia è stata innescata.

Viva le donne, viva i giusti, avanti i giovani!

 

Clarissa Stella

Gioele Paladini

Photo editor: Alessandro Martella   

LA PERDITA DI UNA STELLA: ADDIO A KOBE BRYANT

 

Grave lutto nel mondo dello sport, la stella mondiale del basket Kobe Bryant ha perso la vita il 26 gennaio 2020 a bordo del suo elicottero privato insieme ad altre 8 persone tra cui la sua adorata figlia Gianna. Questa notizia ha sconvolto il mondo del basket e tutto lo sport in generale: tutti hanno sempre riconosciuto in Kobe un giocatore dalle doti eccezionali, un gran maestro e un padre presente e affettuoso.

L’elicottero si dirigeva verso Calabasas, cittadina della California completamente collinare dove Kobe e Gianna avrebbero dovuto recarsi per tenere i loro allenamenti di basket quando all’improvviso si è schiantato al suolo non lasciando scampo agli occupanti. Il velivolo aveva avuto i permessi di volo nonostante quella domenica la visibilità fosse scarsa.

Il mondo dello sport e non solo è sconvolto a questa tragica notizia perché Kobe Bryant non era solo un personaggio, un campione di pallacanestro, l’uomo dei record era un modo di essere e non per niente ha lasciato la “Mamba Mentality”, cioè:” «Fare quello che ti piace di più. Farlo al massimo. Farlo cercando di essere il migliore di tutti, sempre. E seguire tutte le strade lecite per diventarlo. Quando fai la cosa che ami di più, l’ossessione è naturale» diceva.

Il mondo piange Kobe, come accadde con Lady Diana perché è stato un giocatore dotato di un talento straordinario, ma l’ha sempre alimentato con tanto lavoro, con una serietà e un’etica professionale incredibile.

Uno dei pochi cestisti che hanno sempre avuto un sorriso, per compagni, avversari, perfino per gli arbitri.

L’infinito amore per il basket lo ha dichiarato nella sua lettera di addio così bella che è diventata poi il cortometraggio da Oscar.

Quando gli chiedevano se da padre di quattro femmine gli spiacesse non avere avuto un maschio che portasse avanti il suo nome nella pallacanestro, rispondeva: «Sta scherzando? Io ho la mia Gianna, che porterà avanti il nostro nome nel basket!».

C’era anche Gianna, sull’elicottero. Stavano andando a una partita di basket della ragazza appena tredicenne.

Kobe Bryant non è stato solo un giocatore di pallacanestro, dunque, seppur eccezionale, è stato una “filosofia di vita”. Lo psicologo George Mumford, che ha lavorato con lui e con Michael Jordan dice di entrambi: «è la loro inattaccabile sicurezza di sé a collocarli in una categoria a parte». Si va ben oltre il parquet.

Il mondo intero ha ricordato Kobe Bryant e sua figlia in modi diversi: dai fiori ai cartelloni pubblicitari, dai cortei, ai murales ormai molto diffusi.

L’ex campione dei Los Angeles Lakers nato il 23 Agosto 1978 a Filadelfia lascerà sempre un segno indelebile nelle nostre menti non solo per i suoi meriti sportivi ma anche per il suo impegno sociale verso i giovani in difficoltà economiche e sociali.

La grande leggenda giallo viola del NBA rimarrà nel cuore di tutti noi per sempre.

 

Panico Francesco

classe 1^B

INCENDI IN AUSTRALIA LA POPOLAZIONE E GLI ANIMALI MUOIONO TRA LE FIAMME


L’avvertimento è arrivato dopo una terribile giornata di caldo afoso e condizioni pericolose.
Più di 150 incendi boschivi stavano bruciando nel Nuovo Galles Del Sud e 45 nel Victoria, due dei quali a livello di emergenza. 24 sono le vittime e oltre 6 milioni di ettari di terreno sono stati distrutti.
A Victoria il numero dei dispersi è sceso a 4. Il clima più fresco e la pioggia leggera hanno portato un po’ di tregua ai vigili del fuoco di Victoria, dove circa 110 proprietà sono state distrutte questa settimana.
Le autorità hanno avuto difficoltà a rilevare i danni a causa della forte copertura di fumo e all’impossibilità di accedere alle comunità isolate.
La scarsa qualità dell’aria a causa del fumo ha provocato la chiusura di aziende, istituzioni pubbliche e università, così come la cancellazione dei voli e la sospensione del servizio postale.
Greta Calvara II A

Per ulteriori informazioni


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Via Toscanini, 1

Surbo (LE)

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